L’ansia da primo post

“Sai, ho aperto il mio sito!”

“Figo! Passami il link!”

“uncertomichele.com, ti piace?”

“Carino! Ma devi scriverci qualcosa, è vuoto!”

Già. Sembra facile. Altro che blocco dello scrittore, è vera e propria ansia da prestazione. Sarà almeno la quarta volta che provo a buttar giù qualcosa da quando, durante un caldo pomeriggio di qualche settimana fa, dal nulla, ho deciso di acquistare un dominio. Perché? Me lo chiedo anche io. In realtà, mi è sempre piaciuto sperimentare per imparare, anche col rischio di sbagliare. Senza pensarci troppo e soprattutto senza documentarmi (io e la pazienza giriamo la faccia dall’altra parte quando ci incrociamo), ho afferrato il MacBook, qualche click e boom: ho fatto la cazzata!

Sentendo spesso in giro parlare di progettazione in wordpress, senza avere la minima idea di cosa significasse (per me wordpress fino ad ieri era solo il servizio su cui erano migrati gli storici blog di msn), ho ben pensato di acquistare il dominio direttamente dal portale, ipotizzando di avere in questo modo maggiori garanzie ed agevolazioni. Ipotesi che si è poi rivelata assolutamente errata e priva di fondamento.

Lasciando da parte gli inconvenienti tecnici, la domanda che però mi sono posto immediatamente dopo aver creato e sistemato lo spazio è stata: ed ora che ci faccio? Dopo averci pensato per cinque lunghissimi minuti, sono arrivato alla conclusione che il mio sito avrebbe dovuto avere la funzione di contenitore, o meglio raccoglitore. La mia presenza sul web negli ultimi mesi, grazie ad un uso quasi compulsivo dei vari social network, in particolare di Instagram, si sta facendo infatti più forte, nonostante sia rimasto fedele alla scelta di tenermi fuori dal colosso bianco e blu dei social (Facebook, ndr). Le motivazioni dietro questa decisione sono varie e soprattutto valide, ma questo è un altro discorso.

Dicevo, quindi, un sito-raccoglitore, con la finalità non solo di raccogliere ed armonizzare i contenuti shared sui vari social in un’unica pagina, ma un luogo in cui poter mettere in vetrina quel qualcosa in più che il singolo social non mi permette di condividere, almeno non approfonditamente, qualcosa come passioni, interessi, idee.

C’è da dire, poi, che sono praticamente ad un passo dalla laurea e che quindi a breve avrò le giornate sgombre. Un passatempo dovevo pur trovarlo, no?

Autore: uncertomichele

Instagramer, social addicted, devoto alla Apple. Gioca a tennis, ma non si perde una partita di calcio. Attratto dalla bellezza, adora vestire bene e frequentare posti fighi. Alla continua ricerca di novità, è una vittima delle limited edition. Deve avere tutto e nessuno può avere ciò che lui già possiede. Una personalità forte. A volte addirittura ingombrante.

8 thoughts

  1. Sono un tuo follower Instagram e ti stimo un sacco! Non solo per le foto che pubblichi ma per il blog, è una cosa che vorrei fare anche io e penso che prenderò spunto da te! Bravo, continua così!

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