Green marketing e Water Day 2016: il caso Ferrarelle

Io ora so che distrarvi da colombe, uova e pastiere è una sfida utopica, ma da temerario ci provo, cercando magari di spostare la vostra attenzione sul successo di particolari giornate che ricorrono in questo periodo e che con la tradizione, tavole imbandite e pranzi in famiglia hanno ben poco da spartire.

Come il prossimo Earth Day, che si terrà il  22 aprile, che ha come obiettivo lo sviluppo di una nuova coscienza ambientale ed il recente Water Day (22 Marzo), istituito per promuovere una nuova consapevolezza nell’individuo e la diffusione di informazioni relative alla conservazione ed alla gestione delle risorse idriche, che si sa non sono infinite.

Anche le aziende hanno dovuto adattarsi di fronte ad un consumatore più “green” e consapevole, non solo introducendo modalità di produzione alternative, allo scopo di contenere il dispendio energetico, idrico e gli scarti, ma anche attraverso strategie  di marketing ben precise, per attirare quella che una volta era una piccola nicchia di scarso valore, ma che oggi sta assumendo le dimensioni di un segmento grande e ricco, disposto a pagare anche un prezzo maggiore per un prodotto eco-sostenibile.

Ritornando al tema del “Water Day”, vi riporto il caso di Ferrarelle, azienda italiana che sull’acqua fonda il proprio core business, e che ha recentemente dato un nuovo tangibile segno dell’impegno per il rispetto e la tutela del suo patrimonio naturale e della centralità che la sostenibilità riveste tra i valori d’impresa e di marca.

L’azienda ha all’attivo numerosi progetti attenti all’ambiente e al territorio, come la scelta di utilizzare pannelli solari per il fabbisogno dello stabilimento, l’attenta attività di riciclo e la rivalutazione del Parco Sorgenti di Riardo, nell’alto casertano, area naturale nel cui sottosuolo sono custodite le falde acquifere da cui sgorga l’acqua con le bollicine.

Non solo! L’azienda in occasione del Water Day di quest’anno, ha voluto lanciare un progetto speciale dedicato ai bambini attraverso un kit a loro dedicato: una mini-bottiglia (da 25 cl) e un libro da colorare per insegnare che l’acqua è una risorsa preziosa. Il libro illustrato D’acquà a là racconta, attraverso i disegni di Emiliano Ponzi, la storia dell’acqua e di come la usiamo (e soprattutto sprechiamo): il lavello dei piatti con il rubinetto aperto, la vasca che sgorga, il bufalo che beve nella pozza. Le illustrazioni sono già colorate, ad eccezione dell’acqua. Ogni volume è stato corredato da un pennarello azzurro con inchiostro non sufficiente a colorare tutta l’acqua nei vari disegni.

Capire che il pennarello non è inesaurubile e che nemmeno l’acqua lo è, è un insegnamento che serve a tutti. Come reagiscono i bambini quando dopo avergli detto di colorare tutto finiscono il blu del pennarello?

Guardate le loro reazioni nel simpatico video realizzato in una scuola di Milano a questo link.

Buzzoole
 

 

Autore: uncertomichele

Instagramer, social addicted, devoto alla Apple. Gioca a tennis, ma non si perde una partita di calcio. Attratto dalla bellezza, adora vestire bene e frequentare posti fighi. Alla continua ricerca di novità, è una vittima delle limited edition. Deve avere tutto e nessuno può avere ciò che lui già possiede. Una personalità forte. A volte addirittura ingombrante.

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