#TIMOPEN : ecco la nuova community per gli sviluppatori b2b

Siamo in Italia e non nella Silicon Valley, la terra promessa delle startup.

Nel nostro territorio chi offre servizi “intangibili” destinati alle aziende molto spesso si trova in difficoltà non solo per quanto riguarda i finanziamenti, ma soprattutto nel trovare i canali distributivi giusti per diffondere le proprie applicazioni ed i propri servizi, e quindi far crescere il proprio business.

È quasi impossibile infatti per una piccola impresa riuscire a indirizzare il proprio prodotto verso i potenziali clienti senza il supporto di un forte canale distributivo.

Non ci troviamo nella Silicon Valley, dicevo, ma non tutto è perduto!

Anzi!

Se avete, infatti, la fortuna di essere una startup o anche un singolo sviluppatore di app b2b ed operare sul territorio italiano…ho una splendida notizia per voi.

Si chiama TIM OPEN ed è una piattaforma che vi permette di configurare la vostra applicazione e renderla subito disponibile per le imprese italiane tramite i canali distributivi di TIM.

Mica roba da poco!

È un punto di incontro, insomma, tra i creatori di servizi digitali e le aziende che di quei servizi hanno bisogno per incrementare e far crescere il proprio business. Il tutto avviene sul TIM  DIGITAL STORE, il cloud marketplace di TIM che permette alle piccole e medie imprese di scegliere, acquistare e gestire in modo semplice e immediato le più avanzate soluzioni ICT e dall’altro permette agli sviluppatori di diffondere le proprie tecnologie senza confini.

Il funzionamento per gli sviluppatori è semplicissimo. Basta registrarsi sul sito open.tim.it per aver accesso a tutta una serie di strumenti che servono per mettere a punto il servizio.

TIM, infatti, non limita il proprio ruolo a quello di distributore, ma fornisce ai creatori gli strumenti necessari per svilupparlo e per venderlo: dalle API per lo sviluppo delle applicazioni all’infrastruttura necessaria per ospitarle, fino ad arrivare ai canali di distribuzione.

Ma cosa riceve in cambio chi decide di inserire la propria app sul TIM Digital Store? Money, of course!
Il servizio difatti si fonda su un modello revenue share con una percentuale sulle vendite delle App o dei software pubblicati.

Grazie a TIM OPEN e al suo DIGITAL STORE molte aziende italiane, sebbene piccolissime, sono riuscite ad avere uno sbocco concreto sul mercato e ad aumentare la propria visibilità sfruttando il trampolino di lancio offerto da TIM.

Diversi sono i casi di successo.

Un esempio è quello quello TEchnacy con Netmon, applicazione che ha la funzionalità di  monitorare la spesa delle SIM aziendali.

Oppure è il caso di HQuadro con la propria app MyNameISapp, piattaforma realizzata per la comunicazione e per il business digitale, che permette di ricreare la propria azienda online integrando vari servizi come messaggistica, CRM, gestione prenotazioni ed e-commerce tutto in un unico ambiente.

Se io fossi uno sviluppatore di app o una startup, insomma, non ci penserei due volte.

Buzzoole

Autore: uncertomichele

Instagramer, social addicted, devoto alla Apple. Gioca a tennis, ma non si perde una partita di calcio. Attratto dalla bellezza, adora vestire bene e frequentare posti fighi. Alla continua ricerca di novità, è una vittima delle limited edition. Deve avere tutto e nessuno può avere ciò che lui già possiede. Una personalità forte. A volte addirittura ingombrante.

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